Pavel Gutu, pittore, professore d'arti
Nato: in Camicsovca, (Sud –Bassarabia, ex. terra di Romania,oggi Ucraina)10km. dal delta del Danubio il 06.08.1952
Atelier (contattare): Italia - Sondrio,Via Caimi,- 68, 23100(SO). Tel. 39 0342513903; Cell. 39 3408437857
Moldova - Chisinau-2012 viaVasile Alecsandri- 99,ap18. Tel. 0037322 227857 Romania- Brasov str. Doctor Marinescu-5. mail: pavelgutu@hotmail.com
www.artoniricgutu.com ; www.artmurales.com
CURRICULUM VITAE:
Lingue parlate- rumeno, russo, francese, italiano.
Carriera: 1) Arte concettuale, plein air e ritratto, monumentale (murale), ambientale, illustrazioni, caricatura.
2) Insegnante di belle arti.
Formazione professionale e studi:
1996 UNESCO Parigi, Membro dell’AIIAP (Associazione internazionale degli artisti professionisti)
1993 Moldova, Chisinau- Membro dell’Unione degli artisti professionisti di Moldova.
1993 Romania, Bucarest -Membro della Fondazione (presso UAP) degli artisti professionisti di Romania..
1993 Francia, Parigi- Collaborazione al Centro d’arti decorative “Micado”(come docente); affresco classico..
1982-1996 Moldova, Chisinau- Insegnante al Collegio (Istituto) Nazionale d'Arti .
1989 Russia, San–Pietroburgo, Stage di perfezionamento all’Accademia di Belle Arti.
1976-1982 Ucraina, Kiev. Laurea all’Accademia d’Arti in: 1. Pittura ed arti monumentali. 2. Insegnante d’arti.
1973-1976 Ucraina, Studia alla Scuola sindacale d’arti “Oktiabri” di Kiev (prof. V.I. Zabasta).
Premi:
2003 Italia, Morbegno (SO) Primo premio al 6-to concorso.
1999 Moldova, Premio del giornale di cultura visuale “Atelier” (Unione degli artisti professionisti).
2000 Italia, Traona (SO) III Premio al V Concorso di pittura estemporanea.
Bibliografia
2000 Romania, Eminescu in arte plastica: “Eminescu-Focul meu”,ed. Litera-David, pag. 126.
1999 Moldova, Chisinau, Giornale di cultura visuale “Atelier”, n. 1 e 2, pag. 46, 47, 48, 53
1998 Romania, Enciclopedia “Artisti romani contemporani”, Ed.ARC 2000-Bucuresti .vol .2 pag. 82.
1998 Austria , Viena,26 illustrazioni a colori - libro per bambini“Katzenhochzeit”,ed.HPT–Verlagsgesellschaft.
Dal 1992 tanti articoli nella stampa ed emisioni TV di Moldova, Romania; Francia, Italia, Austria.
Mostre personali importanti: (più di 40)
2007 Italia Cologno Monzese (Mi), sale-mostre di Villa Casati. Villasanta (MI), sale-mostre di Villa Camperio
2006 Italia Chiavenna,villa Pestalozzi. Bellano. Ex. Chiesa s-t Nicolao.
2005 Italia Carugate,Spazio commerciale “CAROSELLO”(personale sponsorizzata).
2004 Svizzera, Galleria PGI a Poschiavo.
2002-03 Italia, Morbegno, Sala ex-chiesa di St. Antonio.
1998-99 Moldova Chisinau, Galleria “Constantin Brancusi” dell’Unione dei Artisti professionisti di Moldova .
1998 Italia, Livigno (SO) nella sala Parrocchiale; Sondrio, Palazzo Pretorio.
1996-98 Austria Klosterneuburg (Viena),Galleria Kranister .
1996 Francia Chateauroux, ,sala "Nouveau Théâtre"; Deols, Centro culturale.
1995 Romania Deva, Galleria UAP; Arad, Galleria“Delta”, Brasov, Galleria“Arta”, Constanta, Museo d’Arti.
1994 Romania Bucarest, Cerchio Militare ; Sinaia, Galleria “Ceramica”; Ploesti,Galleria UAP;
1992 Romania Bucarest,Galleria Municipale; Cimpina, Palazzo di Cultura
1992 Moldova Chisinau, Museo della Letteratura Rumena “Mihail Kogălniceanu”.
Partecipazioni alle mstre collettive:
Dal 1974 partecipa nelle varie mostre collettive in: Ucraina,Russia ,Moldova,Romania,Germania,Francia,Austria,Italia
1974– Mosca, 1975– Kiev, 1983,1888-Chisinau, 1989- Odessa, 1990– Iasi, Bucuresti, 1992-Kolonia; 1993-94-Chisinau
1994 – Parigi «Salon des indépendants”; 2000-Sondrio, palazzo Pretorio.
Opere monumentali :
2007 Italia Parlasco (lc) affresco “Ribelli ed incendio”(7m.q.). Taceno (Lc) affresco”La vita dei campi” 7m.q.
2005 Italia Sondrio, in via Scarpatetti -44, sgraffito «Desiderio insuperabile», (8m.q.).
1998 Italia Tirano, via s-t Giuseppe -67, murale «Continuazione» (5m.q.).
1995 Romania Moeciu (BV), affresco 30m.q. « Personaggi di gloria nazionale» nel atrio delle scuole medie.
1990-91 Moldova Chisinau, sgraffito, 40m.q, «Angeli custodi»,al Palazzo matrimoniale nel Centro civico «Botanica».
1988-89 Moldova Ohrincea (Criuleni) 1-affresco(50m.q.) nella scuola materna e centro civico+4m.q.mosaico;
2- Alla sorgente: affresco + sgraffito. “La sorgente ti aspetta” (24)m.q.
1986 Moldova Truseni, affresco 70m.q. »Autunno» nel Palazzo di cultura.
1984 Moldova Ungheni, vetrata di grosso spessore con cemento, 4m.q. «Estate », nella fabbrica di tapizeria.
Opere nelle collezioni pubbliche (quadri ):
Romania - Cimpina, Museo municipale, Municipio di Bucarest, Cantiere navale Braila, Circolo militare di Bucarest. Moldova - Chisinau, Banca nazionale. Italia - nel Museo e Comune di Sondrio, Comune di Tirano, Morbegno, Livigno. Francia – Parigi, Centro Micado; Deols, Centro culturale.
Quotazione opere: paesaggi, ritratti, murali, figurativi, astratti in grafica, olio, acrilico, affresco classico, vetrato, sgraffito, cemento a colori, rilievi, sculture, volumi in materiale morbido, mosaico-150-3000 euro(0,15m.q-1,0m.q.)
Arte concettuale (Surrealismo ed Onirico -spaziale): 2000-9990 euro (0,7-3,0m.q.)
Nelle collezioni private del mondo si trovano più di 500 opere dell’autore.
BIOGRAFIA
Sono nato di domenica all’alba il 6.8.1952, in Camisciovca (ex.
territorio rumeno, a10 km. dal delta del Danubio, oggi Ucraina). Mio
padre era calzolaio, invalido di una gamba e di un occhio. Quella mattina
trasportava le api e quando passò vicino al reparto maternità,
la mamma lo sentì imprecare, si emozionò e sono nato io…(per
primo nel reparto) e come terzo dei 9 figli sopravissuti nell’infanzia.
Mio padre aveva imprecato perché era caduto dal carro un alveare
ed era andata persa una famiglia d’api, sacrificata per me!? Avevo
40 anni quando mia madre mi ha raccontato questo fatto, che allude all’operosità.
A 4 anni mia sorella mi chiese: ”Perché non smetti di piangere
da più di un’ ora?“; ”Ma io non piango”,
rispondevo; “qui piange” e mi battevo il petto con il pugno.
A quell’età ho imparato insieme con mio padre a leggere
con le lettere cirilliche, in lingua rumena “moldava”, da
un paio d’anni introdotte dalle forze d’occupazione. Egli
ha fatto solo il ginnasio nella Romania Grande, era considerato istruito
ed é sopravvissuto alla fame stalinista del1947 con la famiglia,
perché ha fatto fra i primi il contabile nel colcos del paese.
Mio padre mai non piangeva dalla dolore fisico,ma spesso piangeva quando
ascoltava la musica popolare alla radio rumena, che non era ben vista
dal regime russo-sovietico. Io mi sentivo addolorato per questo.
In URSS essere artista aveva un gran significato e anche questo, può
darsi, ha influenzato la mia scelta di dedicarmi alle arti, ma adesso
so che senza il particolare evidente non si riesce a diventare pittore.
Alla scuola hanno notato le mie capacità a 12 anni, dopo di che
studiare arte è diventato per me scopo di vita.
La filosofia marxista moderna nel pensiero di Amosov suggerisce che
il talento è l’insieme di una gran quantità d’energia
dalla nascita (genetica)+ le esperienze vissute (anche dai propri genitori)+l’educazione
dell’ambiente socio–naturale,e che ovviamente si mostra
solo nell’opera prodotta.
Centinaia d’anatre e d’oche (curate dai miei genitori),
serpenti, topi, volpi di steppa, amici e nemici, profumi dell’amaro
d’agosto, di uva e del bel-dolce di primavera, erano le mie fonti
di lacrime tristi e allegre di tutti i giorni della mia ’infanzia
sulla riva del lago “Kitai”. Nel 1963 per la prima volta
ho visto i soldati russi con i carri armati che circondavano le paludi
del delta del Danubio per prendere i prigionieri fuggiti dalla prigione
Vilkov. Dopo un paio di mesi le stessi paludi erano bruciate dall’uomo
contro la natura “per conquistare le terre agricole”: allora
abbiamo visto la tragedia con animali e uccelli uccisi o cacciati, dopo
di che non sono più tornati cigni, pellicani e tante altre specie.
A12 anni nelle brigate di lavoro estivo per gli scolari, nel “colcos”,
hanno picchiato me e mio fratello solo per un presunto furto di cibo.
A15 anni sono diventato autonomo economicamente. Ho fatto due anni la
scuola (in lingua russa) di meccanico per macchine agricole, dove davano
una piccola borsa di studio e da mangiare, mentre la sera studiavo nelle
scuole superiori per la gioventù lavorativa ad Ovidiopoli, a
30km da Odessa. A17 anni ho cominciato lavorare: mi trattenevano il
7% di tasse (degli adulti senza figli), perché lavoravo su un
gigantesco bulldozer sul quale era permesso dai18 anni su. Fino a 18
anni musei d’arte, bazar-“Privoz”, l’opera di
Stato e il porto, per lavori notturni, furono i miei riferimenti a Odessa.
Nel1970 nell’Armata Sovietica in Belorussia ho vissuto le contraddizioni
del regime come un bravo comsomolista (giovane comunista) confrontandomi
con la falsità del sistema e con le discriminazioni delle minoranze
nazionali. Mi ricordo un incarico sul carro armato guidato da un piccolo
capo sergente, che sembrava desse gli ordini solo per impedire a me
di guidare e poi mi ha bocciato e dato una punizione.
Il capo-ufficiale d’origine usbeca ha sentito, ha capito la situazione
e mi ha fatto ripetere l’esame, dopo di che si è congratulato
per la mia bravura alla presenza degli stessi soldati schierati, togliendomi
la bocciatura. Dopo
il corso di ufficiali in riserva mi hanno proposto di diventare comunista:
io ho risposto che non ero ancora pronto; neanche dopo non “ero
mai pronto”perché sentivo che quasi per tutti era solo
un mezzo per fare carriera.
Nel1973 mi sono trasferito a Kiev e nel1974 ho girato a piedi per conoscere
la città e le vicinanze, anche per dipingere dal vivo, perché
ero innamorato dell’Arte russa del novecento (dei pittori ambulanti)
e del realismo socialista degli anni 60-70, altro non ci era accessibile.
Ho appreso le basi della Scuola d’Arte Russa con una forte influenza
dell’impressionismo francese,a Kiev,per 9 anni fino al 1982 (3
anni nella scuola Municipale d’Arti “Octiabri” e 6
anni nell’ Accademia d’Arti).
Nel 1975 ho sepolto mio fratello maggiore Victor di 25 anni (io unico
dei famigliari), nella regione Vologda in Russia, strangolato dai figli
ubriachi dei capi locali, con la certificazione ufficiale di “suicidio”…
A partire dal1975 ho bussato a tutte le porte senza sostegno dai compaesani,
per difendere dalla distruzione l’edificio della sola chiesa ortodossa
del mio paese natale(4000 abitanti), con circa l’80% della popolazione
battezzata in questa chiesa. Ma nel 1979 è stata ugualmente distrutta
sotto la pressione del Partito Comunista. La chiesa era stata chiusa
dal regime nel1963 (per decreto di Krusciov). Come conseguenze ho notato,
che negli anni 60 due compaesani ogni anno morivano per alcoolismo,
ma nel1990 questa cifra è aumentata fino a10-15 persone e solo
un giovane su dieci aveva i requisiti necessari di salute fisica e mentale
per poter fare il servizio militare.
A Kiev nel ‘76 con il primo professore impressionista V.Zabasta,
che parlava solo ucraino in opposizione alla lingua dell’impero,
abbiamo cantato canzoni ucraine. Nel 1982, quando il 70% degli ucraini
non parlava la loro lingua, io la parlavo e la scrivevo bene ma l’ho
dimenticata dopo, a causa delle antipatie avvenute dopo l’89…
Nel1978 è nato mio figlio russo- Viorel a Smolensk, dalla prima
moglie (sposati fra il 78 e l’80), che quasi senza la mia influenza
è diventato un bravo artista…
Nel III anno d’Accademia ho scritto una lettera anonima(firmata
con pseudonimo) al Governo Sovietico dove denunciavo le discriminazioni
contro le culture nazionali in URSS; dopo di che il responsabile della
dottrina marxista ha fatto un lungo “lavoro educativo” con
me, dicendo che conoscono l’autore di quella lettera e che mi
hanno lasciato continuare gli studi solo perché ero unico figlio
dei contadini fra i colleghi di facoltà. Lo stesso professore
spesso diceva che lo Stato pagava 7 volte in più per uno studente
della nostra facoltà, che per uno della facoltà di agricoltura.
Come protesta, contro il falso sistema elettivo in URSS, non mi sono
presentato alle ultime elezioni per Breznev (per i futuri lavoratori
in campo culturale c’ era un obbligo non dichiarato di votare;
il meccanismo funzionava così, che tutti votavano a favore. Il
decano personalmente mi cercò “per convincermi”a
votare. In seguito mi hanno ridotto borsa di studio…
Un grande evento per me è stato l’esame di stato d’Economia
Politica dopo il V anno in Accademia, quando, a bassa voce, dopo l’ottima
risposta alla prima domanda “Formula dell’economia capitalista”,
alla seconda, “Formula dell’economia socialista” ho
detto: “Non lo so”; ”Anch’io non lo so “
ha ripetuto con la stessa bassa voce l’insegnante. Così
mi ha dato il massimo punteggio.
Dopo l’Accademia, nel1982, mi hanno permesso di insegnare nell’Istituto
Nazionale d’Arti della Repubblica Socialista di Moldavia solo
perché mia moglie era russa. Invece, dopo due anni, a causa del
mio rifiuto a compilare il registro in russo, giacché insegnavo
nella classe con la lingua di maggioranza (70% della popolazione moldava)
con i diritti uguali alla russa in base alla costituzione: lingua moldava
(rumena); inoltre nel1984, mentre seppellivano Breznev, alla presenza
dei capi comunisti, insegnanti, che alla TV guardavano e piangevano,
io mi sono permesso uno scherzo, che è stato “ben apprezzato”
dopo (ho detto a voce alta “Dio marchia satana” proprio
nel momento in cui è caduta la cassa nella tomba), in conseguenza
di tutto ciò la mia famiglia, con una bambina dell’età
di un anno è stata buttata fuori con i pugni dalla milizia, dal
piccolo appartamento legalmente ottenuto.
L’ambiente sociale mi ha determinato verso l’ARTE CRITICA”,
come l’hanno definita i Francesi nel 1994, alla mostra nell’Espace
EIFFEL-BRANLY di Parigi, dove ho participato con le prime mie opere
oniriche.
Nella Moldavia degli anni 80 dominava l’arte d’orientamento
„bell’art”,(che nel periodo del realismo socialista
degli anni’60 era considerato come„avanggard”) ma
di un estetismo più esagerato, sopraindolcito, abastanza”pulito”dalla
diversità del piensiero e dalle contraddizioni emotive, che a
mio parere conteneva una forte dose di falso di tpo/commerciale(esclusione:
Mihai Grecu e una trentina più di trecento degli membri di
Unione dei Artisti proffessionisti). Questo stato mi ha spinto a trovare
i miei colori giusti, per esprimemi sulla realtà sociale, anche
inserendo personaggi storici e contemporanei; mi ha fatto protestare
a modo mio: ho iniziato a dipingere con i colori velenosi tematiche
antisovietiche, antiimperialiste, tramatiche e di satira contro la decadenza
dell’uomo. Il primo di questi quadri è stato” La
produzione del mancurto”, ispirato al romanzo di Cinghis Aitmatov:
„Piu di un secolo dura un giorno”. Credo che neanche oggi
siano capiti questi quadri, dipinti fra il 1983 e il 1992. Opere di
questo linguaggio fino al crollo dell’URSS (1991) non era ammesso
esporrle a livello ufficiale, era scorragiato e prima dell’88,per
questioni di principio, punito,spesso indirettamente. Fra i primi nella
Moldavia e fra i pochi nell’URSS del dopoguerra questo tipo di
quadri fu creato dal sottoscritto. Dal 2006 (quando non sto sognando...)
riprendo il linguaggio dell’Arte Critica, nelle espressioni scherzoso-
sarcastico ed assurdo...
L’11gennaio1983,a quasi 63 anni, è morto mio padre. Prima
di morire in ospedale, per la terza volta nella sua vita, ha visto mia
moglie, che stavolta era incinta e ha detto:”Nascerà una
figlia”. Il 16 febbraio del 1983 è nata Aniza (al 7°
mese), che a 3 anni nella bella giornata di1 maggio ha subito la radioattiva
dalle nubi arrivate da Cernobyl (tragedia atomica del fine d’aprile
86, taciuta da Gorbaciov), con conseguenze gravi alla tiroide,
Dal 1987 al 1992, più di metà dei giorni feriali, assieme
all’intellighenzia moldava della mia generazione, li ho consumati
nei movimenti per la liberazione dall’occupazione russa e per
l’unione con la Romania.
Nel 1988 il segretario del PC del colcos Cruglic non voleva liquidarmi
il mio onorario per un gran lavoro monumentale, finchè non avessi
corretto le lettere latine incise su un’opera sul muro dell’asilo.
(dovevo scrivere con i caratteri cirillici, gli unici legali in Moldavia
fino al 1989).
Nel 1990-91 ho eseguito la mia più importante opera monumentale
nel centro civico “Botanica” di Chisinau capitale della
Moldova: 40 mq. di sgraffito (strati di cementi colorati) presso il
Palazzo dei matrimoni.
Nella Guerra d’Indipendenza del 1991-992, contro l’enclave
della 14° Armata Russa in Transnistria, sono stati uccisi circa
tremila connazionali fra cui amici e conoscenti. Per la liberazione
dalla schiavitù russa, penetrata nelle ossa anche attraverso
la lingua, ancora oggi continuano in Moldova ed Ucraina dei dolorosi
confronti su tutti i piani della vita sociale. Per affrontare questi
problemi, nel mio paese natale presso il delta del Danubio dal 1989
ho organizzato un movimento per la riabilitazione e la continuità
della cultura e della lingua madre rumena-“moldava”,che
riguarda la maggioranza degli abitanti (più del 95%). Oggi, purtroppo,
si sta ucrainizzando, sotto la pressione delle strutture nazionaliste
ucraine, tanta gente del Sud Bessarabia, (dove si trova il castello
della prima capitale della Moldavia medievale) dove la maggioranza reale
della popolazione è ancora di cultura rumena moldava (quasi il
40%): gli altri sono russi, gagaùsi, ucraini, bulgari, ecc. In
quella regione si utilizzano i metodi del KGB dell’ex impero Russo-Sovietico,
ma ancora peggio. Per questi motivi, dopo crollo dell’URSS nel1991,
ci siamo costituiti nell’Associazione culturale “Dunarea
si Marea” (Danubio e Mare). In seguito, nel 1994, dai servizi
segreti ucraini (SBU) è stato strangolato un membro del gruppo
attivo dell’Associazione Stan Petcu, seminarista teologo della
chiesa rumena, che doveva tornare nella regione come intellettuale oltre
che sacerdote. Nel mio paese natale negli anni 1993-1995 siamo riusciti
con grosse difficoltà a mantenere un prete del Patriarcato storico-rumeno.
I Nuovi preti ancora oggi vengono terrorizzati per farli andar via.
Con tante difficoltà, anzitutto finanziare, oggi si sta costruendo
un altro edificio per la chiesa di rito storico.
Nel gennaio1991 (8 mesi prima di crollo d’URSS), subito dopo l’uccisione
a Vilnus di alcuni manifestanti contro la occupazione russa della Lituania,
come gesto di protesta contro l’Armata Sovietica ho mandato una
lettera raccomandata al Commissariato militare di Chisinau, e anche
il mio libretto di ufficiale sovietico in riserva scrivendo che mi vergognavo
e mi rifiutavo di considerarmi ufficiale in riserva nell’Armata
degli “OPRICNICHI” (soldati per la repressioni dello zar
Ivan il Terribile). Dopo di che il commissario ha ordinato al preside
dell’Istituto Nazionale d’Arti, dove lavoravo come insegnante,
di presentarmi da lui. Per un periodo ho dovuto star zitto e rimanere
in incognito, finché ho avuto la possibilità di andar
via, in Romania, dove il 19 agosto sono stato sorpreso dal PUTCH (colpo
di stato a Mosca).
Nel 1992 ho superato una dolorosa malattia del sistema nervoso alla
colonna vertebrale. Non mi bastava l’aria da respirare. Mi alzavo
alla mattina presto, perché mi sembrava che stessi morendo soffocato.
La svolta c’è stata, quando ho sognato “Sogno d’Argento”(con
il buco nero), preciso anche nei dettagli (subito ho iniziato il quadro
e l’ho finito in 40 giorni). Dottori e amici mi hanno convinto
a cambiare filosofia di vita e modo di essere. Ho praticato meditazione
(scritti di Aurobindo), che mi hanno aiutato a cambiare e a salvarmi.
Dopo di che ho smesso di dipingere in stile drammatico d’Arte
Critica, a cui ho lavorato nove anni,dal 1983 al 1992. Nel 1994 a Parigi
ho saputo che il mio nuovo stile si chiama“ONIRIQUE”.
Nel 1993 il Ministero della Cultura della Repubblica Moldova, del primo
ed unico governo democratico filo Occidentale,filo rumeno fino ad oggi,
mi ha delegato insieme al collega G.Jalba a Parigi per una collaborazione
con un gruppo di pittori francesi nella tecnica d’affresco classico,
presso il Centro d’Arti decorative “Micado”.
Nel 1994, come conseguenza, ho ripreso la cittadinanza rumena dei miei
genitori, (tolta per forza nel 1943). Dal 1992 al 1995 ho organizzato
dieci mostre personali nelle grandi città di Romania; in totale
ho vissuto là quas idue anni, ma purtroppo non ho sentito l’assenza
delle discriminazioni a motivo che sono "inferiore" perché
originario della Bessarabia, con un tipico accento influenzato dal cirillico.
Eccolo ancora un motivo particolare che mi fa sentire cittadino del
Mondo. Per tutti questi motivi sono oggi in Occidente.
Nel 1994 nella sala vendite dell’Hotel Drouot a Parigi, galleristi
venditori mi hanno proposto di mettere in
vendita all’asta quasi metà dei miei quadri critici, ma
non ho potuto staccarmi da quel”dolore.”Alcuni amici dicono
che ho fatto un errore, perché in quegli anni era un altissimo
interesse per l’Arte Sovietica, e ho perso un “chance”
di liberarmi dal peso di quei quadri.
Nel 1995 è stata uccisa la mia seconda sorella Ana, da suo marito,
uno zingaro-ubriacone.
I legami con L’Occidente dopo il 1993 mi hanno aiutato a riprendermi
in salute e ho cominciato nuove relazioni con gli amici della Francia.
Ho vissuto in totale quasi due anni a Parigi (ho fatto ritratti davanti
a ”Notre Dame” e al Centro Pompidou). Dal 1995 ho visitato
un paio di volte il famoso pittore e scultore George Carrasco ad Argenton
sur Creuse e lo scultore Guy Beaudat a Chateau sur Creuse.
Nel 1986 mi sono licenziato (dopo 14 anni) dal lavoro d’insegnante
degli arti dall’Istituto Nazionale d’Arti.
Dal 1996, un anno presso i galleristi austriaci Kranister. Ho illustrato
il libro”Katzenhochzeit” per i bambini, per l’editore
di I.P.Bpretschopf a Vienna. Nel 1997 sono stato per la prima volta
in Italia, ospite di Achille Pedrana a Valdisotto, che ha collezionato
più di trenta miei quadri “plein air”. Ho esposto
in Valtellina nel 1998, 1999, 2003, ecc. Alla fine del 1998 ho organizzato
la personale mia e di Ciro Ricciardi in Moldova nella lussuosa galleria
dell’Unione degli Artisti professionisti nella capitale Chisinau.
Ho notato che il ritmo dei grandi cambiamenti nella mia vita è
di 12 e 9 anni.
Ritmo di 12 anni: a12 anni, nel 1964 mi sono separato dalla famiglia
per vivere presso la sorella maggiore; nel 1976 ammesso all’Accademia
di Arte; nel1988 riforme di Gorbaciov. Ho ricevuto un atelier statale
dalla Unione degli Artisti; nel 2000 ampio riconoscimento in Moldova,.
Abbiamo deciso di emigrare.
Ritmo di 9anni: nel 1961 ho sognato di diventare come Gagarin; nel 1970
fine del servizio militare. Torno a vivere e lavorare vicino al mio
paese natale a Cervonii Iar; nel 1979 prima visita come studenti dell’Accademia
fuori dal URSS, in Cecoslovacchia (a Praga siamo stati alloggiati sullo
stesso piano di fronte a dei veri americani, mentre ogni altra nazione
aveva il suo edificio); nel 1988 primo grosso lavoro monumentale (sgraffito
mosaico) in località Ohrincea. E’ stato decisa l’offerta
di un alloggio statale alla mia famiglia come insegnante d’arti;
nel 1997 primo grosso guadagno (vendita di quadri) in Occidente (Austria,
Italia, Francia) e allargamento dell’immobile; nel 2006 nuovo
cambiamento dello stile artistico. E’ morta a 81 anni la mia mamma,
nel giorno di 23 febbraio(festa dei soldati e tutti maschi nell’ex.URSS
e in Russia d’oggi).
Nel 2001, quando sono partito dalla Moldova con la famiglia per emigrare,
è successo un incidente con l’auto
(a120all’ora si è rotta e ho perso la direzione). Di solito
s’uccidono tutti, almeno in 99 casi su100. Grazie a Dio
siamo usciti vivi. Adesso non so se valeva la pena emigrare.
Nel 1997 sono rimasto incantato dall’Italia: dalla Valtellina,
Passo dello Stelvio e Lago di Como. Per questo dal 2003 risiedo a Sondrio.