Pavel Gutu, pittore, professore d'arti
Nato: in Camicsovca, (Sud –Bassarabia, ex. terra di Romania,oggi Ucraina)10km. dal delta del Danubio il 06.08.1952
Atelier (contattare):    Italia -    Sondrio,Via Caimi,- 68, 23100(SO).     Tel. 39 0342513903;   Cell. 39 3408437857           
Moldova - Chisinau-2012 viaVasile Alecsandri- 99,ap18.                        Tel. 0037322 227857 Romania- Brasov  str. Doctor Marinescu-5.          mail: pavelgutu@hotmail.com  

 www.artoniricgutu.com   ;   www.artmurales.com


CURRICULUM VITAE:
Lingue parlate-  rumeno, russo, francese, italiano.
Carriera:   1) Arte concettuale, plein air e ritratto, monumentale (murale), ambientale, illustrazioni, caricatura.
                   2) Insegnante di belle arti.
Formazione professionale e studi:
1996            UNESCO   Parigi, Membro dell’AIIAP  (Associazione internazionale degli artisti professionisti)
1993            Moldova,   Chisinau- Membro dell’Unione degli artisti professionisti di Moldova.
1993            Romania,   Bucarest -Membro della Fondazione (presso UAP) degli artisti professionisti di Romania..                      
1993            Francia,      Parigi- Collaborazione al Centro d’arti decorative “Micado”(come docente); affresco classico..
1982-1996   Moldova,   Chisinau- Insegnante al Collegio (Istituto) Nazionale d'Arti .
1989            Russia,       San–Pietroburgo, Stage di perfezionamento all’Accademia di Belle Arti.
1976-1982  Ucraina,    Kiev. Laurea all’Accademia d’Arti in: 1. Pittura ed arti monumentali.  2. Insegnante d’arti.
1973-1976   Ucraina,     Studia  alla Scuola sindacale d’arti “Oktiabri” di Kiev (prof. V.I. Zabasta).
Premi:
2003            Italia,         Morbegno (SO) Primo premio al 6-to concorso.
1999            Moldova,   Premio del giornale di cultura visuale “Atelier”  (Unione degli artisti  professionisti).
2000            Italia,         Traona (SO) III Premio al V  Concorso di pittura estemporanea.
Bibliografia
2000            Romania,  Eminescu in arte  plastica: “Eminescu-Focul meu”,ed. Litera-David, pag. 126.
1999            Moldova,  Chisinau, Giornale di cultura visuale “Atelier”,  n. 1 e 2, pag. 46, 47, 48, 53                         
1998            Romania, Enciclopedia “Artisti romani contemporani”, Ed.ARC 2000-Bucuresti .vol .2 pag. 82.
1998            Austria ,    Viena,26 illustrazioni a colori - libro per bambini“Katzenhochzeit”,ed.HPT–Verlagsgesellschaft.
Dal 1992  tanti articoli nella stampa ed emisioni TV di Moldova, Romania; Francia, Italia, Austria.
Mostre personali importanti: (più di 40)
2007       Italia        Cologno Monzese (Mi), sale-mostre di Villa Casati. Villasanta (MI), sale-mostre di Villa Camperio
2006         Italia         Chiavenna,villa Pestalozzi.  Bellano. Ex. Chiesa s-t Nicolao.
2005         Italia         Carugate,Spazio commerciale “CAROSELLO”(personale sponsorizzata).
2004         Svizzera,  Galleria PGI a Poschiavo.
2002-03   Italia,        Morbegno, Sala ex-chiesa di St. Antonio.
1998-99   Moldova   Chisinau, Galleria “Constantin Brancusi” dell’Unione dei Artisti professionisti di Moldova .
1998         Italia,       Livigno (SO) nella sala Parrocchiale;  Sondrio, Palazzo Pretorio.
1996-98   Austria     Klosterneuburg (Viena),Galleria Kranister .
1996         Francia    Chateauroux, ,sala "Nouveau  Théâtre";     Deols, Centro culturale.        
1995         Romania  Deva, Galleria UAP; Arad, Galleria“Delta”, Brasov, Galleria“Arta”, Constanta,  Museo d’Arti.
1994         Romania  Bucarest, Cerchio Militare ; Sinaia, Galleria “Ceramica”;  Ploesti,Galleria UAP;         
1992         Romania  Bucarest,Galleria Municipale; Cimpina, Palazzo di Cultura
1992         Moldova  Chisinau, Museo della Letteratura Rumena “Mihail Kogălniceanu”.
Partecipazioni alle mstre collettive:
Dal 1974 partecipa nelle varie mostre collettive in: Ucraina,Russia ,Moldova,Romania,Germania,Francia,Austria,Italia
1974– Mosca, 1975– Kiev, 1983,1888-Chisinau, 1989- Odessa, 1990– Iasi, Bucuresti, 1992-Kolonia; 1993-94-Chisinau
1994 – Parigi «Salon  des indépendants”;   2000-Sondrio, palazzo  Pretorio.
Opere monumentali :
2007        Italia        Parlasco (lc) affresco “Ribelli ed incendio”(7m.q.). Taceno (Lc) affresco”La vita dei campi” 7m.q.
2005        Italia        Sondrio, in via Scarpatetti -44,  sgraffito  «Desiderio insuperabile», (8m.q.).
1998        Italia        Tirano, via s-t Giuseppe -67, murale «Continuazione» (5m.q.).
1995        Romania  Moeciu (BV), affresco 30m.q. « Personaggi di gloria nazionale» nel atrio delle scuole medie. 
1990-91   Moldova  Chisinau, sgraffito, 40m.q, «Angeli custodi»,al Palazzo matrimoniale nel Centro civico «Botanica».
1988-89   Moldova  Ohrincea (Criuleni) 1-affresco(50m.q.) nella scuola materna e centro civico+4m.q.mosaico;
                                 2- Alla sorgente: affresco + sgraffito. “La sorgente ti aspetta” (24)m.q.       
1986        Moldova  Truseni, affresco 70m.q. »Autunno» nel Palazzo di cultura.
1984        Moldova  Ungheni, vetrata di grosso spessore con cemento, 4m.q. «Estate », nella fabbrica di tapizeria.
Opere nelle collezioni pubbliche (quadri ):
Romania - Cimpina, Museo municipale, Municipio di Bucarest, Cantiere navale Braila, Circolo militare di Bucarest. Moldova - Chisinau, Banca nazionale. Italia - nel Museo e Comune di Sondrio, Comune di Tirano, Morbegno, Livigno. Francia – Parigi, Centro Micado;   Deols, Centro culturale.
Quotazione opere: paesaggi, ritratti, murali, figurativi, astratti in  grafica, olio, acrilico, affresco classico, vetrato, sgraffito, cemento a colori, rilievi, sculture, volumi in materiale morbido, mosaico-150-3000 euro(0,15m.q-1,0m.q.)                                                 
                    Arte concettuale (Surrealismo ed Onirico -spaziale): 2000-9990 euro (0,7-3,0m.q.)   
Nelle collezioni private del mondo si trovano più di  500 opere dell’autore.

BIOGRAFIA

Sono nato di domenica all’alba il 6.8.1952, in Camisciovca (ex. territorio rumeno, a10 km. dal delta del Danubio, oggi Ucraina). Mio padre era calzolaio, invalido di una gamba e di un occhio. Quella mattina trasportava le api e quando passò vicino al reparto maternità, la mamma lo sentì imprecare, si emozionò e sono nato io…(per primo nel reparto) e come terzo dei 9 figli sopravissuti nell’infanzia. Mio padre aveva imprecato perché era caduto dal carro un alveare ed era andata persa una famiglia d’api, sacrificata per me!? Avevo 40 anni quando mia madre mi ha raccontato questo fatto, che allude all’operosità.
A 4 anni mia sorella mi chiese: ”Perché non smetti di piangere da più di un’ ora?“; ”Ma io non piango”, rispondevo; “qui piange” e mi battevo il petto con il pugno. A quell’età ho imparato insieme con mio padre a leggere con le lettere cirilliche, in lingua rumena “moldava”, da un paio d’anni introdotte dalle forze d’occupazione. Egli ha fatto solo il ginnasio nella Romania Grande, era considerato istruito ed é sopravvissuto alla fame stalinista del1947 con la famiglia, perché ha fatto fra i primi il contabile nel colcos del paese. Mio padre mai non piangeva dalla dolore fisico,ma spesso piangeva quando ascoltava la musica popolare alla radio rumena, che non era ben vista dal regime russo-sovietico. Io mi sentivo addolorato per questo.
In URSS essere artista aveva un gran significato e anche questo, può darsi, ha influenzato la mia scelta di dedicarmi alle arti, ma adesso so che senza il particolare evidente non si riesce a diventare pittore.
Alla scuola hanno notato le mie capacità a 12 anni, dopo di che studiare arte è diventato per me scopo di vita.
La filosofia marxista moderna nel pensiero di Amosov suggerisce che il talento è l’insieme di una gran quantità d’energia dalla nascita (genetica)+ le esperienze vissute (anche dai propri genitori)+l’educazione dell’ambiente socio–naturale,e che ovviamente si mostra solo nell’opera prodotta.
Centinaia d’anatre e d’oche (curate dai miei genitori), serpenti, topi, volpi di steppa, amici e nemici, profumi dell’amaro d’agosto, di uva e del bel-dolce di primavera, erano le mie fonti di lacrime tristi e allegre di tutti i giorni della mia ’infanzia sulla riva del lago “Kitai”. Nel 1963 per la prima volta ho visto i soldati russi con i carri armati che circondavano le paludi del delta del Danubio per prendere i prigionieri fuggiti dalla prigione Vilkov. Dopo un paio di mesi le stessi paludi erano bruciate dall’uomo contro la natura “per conquistare le terre agricole”: allora abbiamo visto la tragedia con animali e uccelli uccisi o cacciati, dopo di che non sono più tornati cigni, pellicani e tante altre specie.
A12 anni nelle brigate di lavoro estivo per gli scolari, nel “colcos”, hanno picchiato me e mio fratello solo per un presunto furto di cibo.
A15 anni sono diventato autonomo economicamente. Ho fatto due anni la scuola (in lingua russa) di meccanico per macchine agricole, dove davano una piccola borsa di studio e da mangiare, mentre la sera studiavo nelle scuole superiori per la gioventù lavorativa ad Ovidiopoli, a 30km da Odessa. A17 anni ho cominciato lavorare: mi trattenevano il 7% di tasse (degli adulti senza figli), perché lavoravo su un gigantesco bulldozer sul quale era permesso dai18 anni su. Fino a 18 anni musei d’arte, bazar-“Privoz”, l’opera di Stato e il porto, per lavori notturni, furono i miei riferimenti a Odessa.
Nel1970 nell’Armata Sovietica in Belorussia ho vissuto le contraddizioni del regime come un bravo comsomolista (giovane comunista) confrontandomi con la falsità del sistema e con le discriminazioni delle minoranze nazionali. Mi ricordo un incarico sul carro armato guidato da un piccolo capo sergente, che sembrava desse gli ordini solo per impedire a me di guidare e poi mi ha bocciato e dato una punizione.
Il capo-ufficiale d’origine usbeca ha sentito, ha capito la situazione e mi ha fatto ripetere l’esame, dopo di che si è congratulato per la mia bravura alla presenza degli stessi soldati schierati, togliendomi la bocciatura. Dopo
il corso di ufficiali in riserva mi hanno proposto di diventare comunista: io ho risposto che non ero ancora pronto; neanche dopo non “ero mai pronto”perché sentivo che quasi per tutti era solo un mezzo per fare carriera.
Nel1973 mi sono trasferito a Kiev e nel1974 ho girato a piedi per conoscere la città e le vicinanze, anche per dipingere dal vivo, perché ero innamorato dell’Arte russa del novecento (dei pittori ambulanti) e del realismo socialista degli anni 60-70, altro non ci era accessibile. Ho appreso le basi della Scuola d’Arte Russa con una forte influenza dell’impressionismo francese,a Kiev,per 9 anni fino al 1982 (3 anni nella scuola Municipale d’Arti “Octiabri” e 6 anni nell’ Accademia d’Arti).
Nel 1975 ho sepolto mio fratello maggiore Victor di 25 anni (io unico dei famigliari), nella regione Vologda in Russia, strangolato dai figli ubriachi dei capi locali, con la certificazione ufficiale di “suicidio”…
A partire dal1975 ho bussato a tutte le porte senza sostegno dai compaesani, per difendere dalla distruzione l’edificio della sola chiesa ortodossa del mio paese natale(4000 abitanti), con circa l’80% della popolazione battezzata in questa chiesa. Ma nel 1979 è stata ugualmente distrutta sotto la pressione del Partito Comunista. La chiesa era stata chiusa dal regime nel1963 (per decreto di Krusciov). Come conseguenze ho notato, che negli anni 60 due compaesani ogni anno morivano per alcoolismo, ma nel1990 questa cifra è aumentata fino a10-15 persone e solo un giovane su dieci aveva i requisiti necessari di salute fisica e mentale per poter fare il servizio militare.
A Kiev nel ‘76 con il primo professore impressionista V.Zabasta, che parlava solo ucraino in opposizione alla lingua dell’impero, abbiamo cantato canzoni ucraine. Nel 1982, quando il 70% degli ucraini non parlava la loro lingua, io la parlavo e la scrivevo bene ma l’ho dimenticata dopo, a causa delle antipatie avvenute dopo l’89…
Nel1978 è nato mio figlio russo- Viorel a Smolensk, dalla prima moglie (sposati fra il 78 e l’80), che quasi senza la mia influenza è diventato un bravo artista…
Nel III anno d’Accademia ho scritto una lettera anonima(firmata con pseudonimo) al Governo Sovietico dove denunciavo le discriminazioni contro le culture nazionali in URSS; dopo di che il responsabile della dottrina marxista ha fatto un lungo “lavoro educativo” con me, dicendo che conoscono l’autore di quella lettera e che mi hanno lasciato continuare gli studi solo perché ero unico figlio dei contadini fra i colleghi di facoltà. Lo stesso professore spesso diceva che lo Stato pagava 7 volte in più per uno studente della nostra facoltà, che per uno della facoltà di agricoltura.
Come protesta, contro il falso sistema elettivo in URSS, non mi sono presentato alle ultime elezioni per Breznev (per i futuri lavoratori in campo culturale c’ era un obbligo non dichiarato di votare; il meccanismo funzionava così, che tutti votavano a favore. Il decano personalmente mi cercò “per convincermi”a votare. In seguito mi hanno ridotto borsa di studio…
Un grande evento per me è stato l’esame di stato d’Economia Politica dopo il V anno in Accademia, quando, a bassa voce, dopo l’ottima risposta alla prima domanda “Formula dell’economia capitalista”, alla seconda, “Formula dell’economia socialista” ho detto: “Non lo so”; ”Anch’io non lo so “ ha ripetuto con la stessa bassa voce l’insegnante. Così mi ha dato il massimo punteggio.
Dopo l’Accademia, nel1982, mi hanno permesso di insegnare nell’Istituto Nazionale d’Arti della Repubblica Socialista di Moldavia solo perché mia moglie era russa. Invece, dopo due anni, a causa del mio rifiuto a compilare il registro in russo, giacché insegnavo nella classe con la lingua di maggioranza (70% della popolazione moldava) con i diritti uguali alla russa in base alla costituzione: lingua moldava (rumena); inoltre nel1984, mentre seppellivano Breznev, alla presenza dei capi comunisti, insegnanti, che alla TV guardavano e piangevano, io mi sono permesso uno scherzo, che è stato “ben apprezzato” dopo (ho detto a voce alta “Dio marchia satana” proprio nel momento in cui è caduta la cassa nella tomba), in conseguenza di tutto ciò la mia famiglia, con una bambina dell’età di un anno è stata buttata fuori con i pugni dalla milizia, dal piccolo appartamento legalmente ottenuto.
L’ambiente sociale mi ha determinato verso l’ARTE CRITICA”, come l’hanno definita i Francesi nel 1994, alla mostra nell’Espace EIFFEL-BRANLY di Parigi, dove ho participato con le prime mie opere oniriche.
Nella Moldavia degli anni 80 dominava l’arte d’orientamento „bell’art”,(che nel periodo del realismo socialista degli anni’60 era considerato come„avanggard”) ma di un estetismo più esagerato, sopraindolcito, abastanza”pulito”dalla diversità del piensiero e dalle contraddizioni emotive, che a mio parere conteneva una forte dose di falso di tpo/commerciale(esclusione: Mihai Grecu e una trentina più di trecento degli membri di Unione dei Artisti proffessionisti). Questo stato mi ha spinto a trovare i miei colori giusti, per esprimemi sulla realtà sociale, anche inserendo personaggi storici e contemporanei; mi ha fatto protestare a modo mio: ho iniziato a dipingere con i colori velenosi tematiche antisovietiche, antiimperialiste, tramatiche e di satira contro la decadenza dell’uomo. Il primo di questi quadri è stato” La produzione del mancurto”, ispirato al romanzo di Cinghis Aitmatov: „Piu di un secolo dura un giorno”. Credo che neanche oggi siano capiti questi quadri, dipinti fra il 1983 e il 1992. Opere di questo linguaggio fino al crollo dell’URSS (1991) non era ammesso esporrle a livello ufficiale, era scorragiato e prima dell’88,per questioni di principio, punito,spesso indirettamente. Fra i primi nella Moldavia e fra i pochi nell’URSS del dopoguerra questo tipo di quadri fu creato dal sottoscritto. Dal 2006 (quando non sto sognando...) riprendo il linguaggio dell’Arte Critica, nelle espressioni scherzoso- sarcastico ed assurdo...
L’11gennaio1983,a quasi 63 anni, è morto mio padre. Prima di morire in ospedale, per la terza volta nella sua vita, ha visto mia moglie, che stavolta era incinta e ha detto:”Nascerà una figlia”. Il 16 febbraio del 1983 è nata Aniza (al 7° mese), che a 3 anni nella bella giornata di1 maggio ha subito la radioattiva dalle nubi arrivate da Cernobyl (tragedia atomica del fine d’aprile 86, taciuta da Gorbaciov), con conseguenze gravi alla tiroide,
Dal 1987 al 1992, più di metà dei giorni feriali, assieme all’intellighenzia moldava della mia generazione, li ho consumati nei movimenti per la liberazione dall’occupazione russa e per l’unione con la Romania.
Nel 1988 il segretario del PC del colcos Cruglic non voleva liquidarmi il mio onorario per un gran lavoro monumentale, finchè non avessi corretto le lettere latine incise su un’opera sul muro dell’asilo. (dovevo scrivere con i caratteri cirillici, gli unici legali in Moldavia fino al 1989).
Nel 1990-91 ho eseguito la mia più importante opera monumentale nel centro civico “Botanica” di Chisinau capitale della Moldova: 40 mq. di sgraffito (strati di cementi colorati) presso il Palazzo dei matrimoni.
Nella Guerra d’Indipendenza del 1991-992, contro l’enclave della 14° Armata Russa in Transnistria, sono stati uccisi circa tremila connazionali fra cui amici e conoscenti. Per la liberazione dalla schiavitù russa, penetrata nelle ossa anche attraverso la lingua, ancora oggi continuano in Moldova ed Ucraina dei dolorosi confronti su tutti i piani della vita sociale. Per affrontare questi problemi, nel mio paese natale presso il delta del Danubio dal 1989 ho organizzato un movimento per la riabilitazione e la continuità della cultura e della lingua madre rumena-“moldava”,che riguarda la maggioranza degli abitanti (più del 95%). Oggi, purtroppo, si sta ucrainizzando, sotto la pressione delle strutture nazionaliste ucraine, tanta gente del Sud Bessarabia, (dove si trova il castello della prima capitale della Moldavia medievale) dove la maggioranza reale della popolazione è ancora di cultura rumena moldava (quasi il 40%): gli altri sono russi, gagaùsi, ucraini, bulgari, ecc. In quella regione si utilizzano i metodi del KGB dell’ex impero Russo-Sovietico, ma ancora peggio. Per questi motivi, dopo crollo dell’URSS nel1991, ci siamo costituiti nell’Associazione culturale “Dunarea si Marea” (Danubio e Mare). In seguito, nel 1994, dai servizi segreti ucraini (SBU) è stato strangolato un membro del gruppo attivo dell’Associazione Stan Petcu, seminarista teologo della chiesa rumena, che doveva tornare nella regione come intellettuale oltre che sacerdote. Nel mio paese natale negli anni 1993-1995 siamo riusciti con grosse difficoltà a mantenere un prete del Patriarcato storico-rumeno. I Nuovi preti ancora oggi vengono terrorizzati per farli andar via. Con tante difficoltà, anzitutto finanziare, oggi si sta costruendo un altro edificio per la chiesa di rito storico.
Nel gennaio1991 (8 mesi prima di crollo d’URSS), subito dopo l’uccisione a Vilnus di alcuni manifestanti contro la occupazione russa della Lituania, come gesto di protesta contro l’Armata Sovietica ho mandato una lettera raccomandata al Commissariato militare di Chisinau, e anche il mio libretto di ufficiale sovietico in riserva scrivendo che mi vergognavo e mi rifiutavo di considerarmi ufficiale in riserva nell’Armata degli “OPRICNICHI” (soldati per la repressioni dello zar Ivan il Terribile). Dopo di che il commissario ha ordinato al preside dell’Istituto Nazionale d’Arti, dove lavoravo come insegnante, di presentarmi da lui. Per un periodo ho dovuto star zitto e rimanere in incognito, finché ho avuto la possibilità di andar via, in Romania, dove il 19 agosto sono stato sorpreso dal PUTCH (colpo di stato a Mosca).
Nel 1992 ho superato una dolorosa malattia del sistema nervoso alla colonna vertebrale. Non mi bastava l’aria da respirare. Mi alzavo alla mattina presto, perché mi sembrava che stessi morendo soffocato. La svolta c’è stata, quando ho sognato “Sogno d’Argento”(con il buco nero), preciso anche nei dettagli (subito ho iniziato il quadro e l’ho finito in 40 giorni). Dottori e amici mi hanno convinto a cambiare filosofia di vita e modo di essere. Ho praticato meditazione (scritti di Aurobindo), che mi hanno aiutato a cambiare e a salvarmi. Dopo di che ho smesso di dipingere in stile drammatico d’Arte Critica, a cui ho lavorato nove anni,dal 1983 al 1992. Nel 1994 a Parigi ho saputo che il mio nuovo stile si chiama“ONIRIQUE”.
Nel 1993 il Ministero della Cultura della Repubblica Moldova, del primo ed unico governo democratico filo Occidentale,filo rumeno fino ad oggi, mi ha delegato insieme al collega G.Jalba a Parigi per una collaborazione con un gruppo di pittori francesi nella tecnica d’affresco classico, presso il Centro d’Arti decorative “Micado”.
Nel 1994, come conseguenza, ho ripreso la cittadinanza rumena dei miei genitori, (tolta per forza nel 1943). Dal 1992 al 1995 ho organizzato dieci mostre personali nelle grandi città di Romania; in totale ho vissuto là quas idue anni, ma purtroppo non ho sentito l’assenza delle discriminazioni a motivo che sono "inferiore" perché originario della Bessarabia, con un tipico accento influenzato dal cirillico. Eccolo ancora un motivo particolare che mi fa sentire cittadino del Mondo. Per tutti questi motivi sono oggi in Occidente.
Nel 1994 nella sala vendite dell’Hotel Drouot a Parigi, galleristi venditori mi hanno proposto di mettere in
vendita all’asta quasi metà dei miei quadri critici, ma non ho potuto staccarmi da quel”dolore.”Alcuni amici dicono che ho fatto un errore, perché in quegli anni era un altissimo interesse per l’Arte Sovietica, e ho perso un “chance” di liberarmi dal peso di quei quadri.
Nel 1995 è stata uccisa la mia seconda sorella Ana, da suo marito, uno zingaro-ubriacone.
I legami con L’Occidente dopo il 1993 mi hanno aiutato a riprendermi in salute e ho cominciato nuove relazioni con gli amici della Francia. Ho vissuto in totale quasi due anni a Parigi (ho fatto ritratti davanti a ”Notre Dame” e al Centro Pompidou). Dal 1995 ho visitato un paio di volte il famoso pittore e scultore George Carrasco ad Argenton sur Creuse e lo scultore Guy Beaudat a Chateau sur Creuse.
Nel 1986 mi sono licenziato (dopo 14 anni) dal lavoro d’insegnante degli arti dall’Istituto Nazionale d’Arti.
Dal 1996, un anno presso i galleristi austriaci Kranister. Ho illustrato il libro”Katzenhochzeit” per i bambini, per l’editore di I.P.Bpretschopf a Vienna. Nel 1997 sono stato per la prima volta in Italia, ospite di Achille Pedrana a Valdisotto, che ha collezionato più di trenta miei quadri “plein air”. Ho esposto in Valtellina nel 1998, 1999, 2003, ecc. Alla fine del 1998 ho organizzato la personale mia e di Ciro Ricciardi in Moldova nella lussuosa galleria dell’Unione degli Artisti professionisti nella capitale Chisinau.

Ho notato che il ritmo dei grandi cambiamenti nella mia vita è di 12 e 9 anni.
Ritmo di 12 anni: a12 anni, nel 1964 mi sono separato dalla famiglia per vivere presso la sorella maggiore; nel 1976 ammesso all’Accademia di Arte; nel1988 riforme di Gorbaciov. Ho ricevuto un atelier statale dalla Unione degli Artisti; nel 2000 ampio riconoscimento in Moldova,. Abbiamo deciso di emigrare.
Ritmo di 9anni: nel 1961 ho sognato di diventare come Gagarin; nel 1970 fine del servizio militare. Torno a vivere e lavorare vicino al mio paese natale a Cervonii Iar; nel 1979 prima visita come studenti dell’Accademia fuori dal URSS, in Cecoslovacchia (a Praga siamo stati alloggiati sullo stesso piano di fronte a dei veri americani, mentre ogni altra nazione aveva il suo edificio); nel 1988 primo grosso lavoro monumentale (sgraffito mosaico) in località Ohrincea. E’ stato decisa l’offerta di un alloggio statale alla mia famiglia come insegnante d’arti; nel 1997 primo grosso guadagno (vendita di quadri) in Occidente (Austria, Italia, Francia) e allargamento dell’immobile; nel 2006 nuovo cambiamento dello stile artistico. E’ morta a 81 anni la mia mamma, nel giorno di 23 febbraio(festa dei soldati e tutti maschi nell’ex.URSS e in Russia d’oggi).
Nel 2001, quando sono partito dalla Moldova con la famiglia per emigrare, è successo un incidente con l’auto
(a120all’ora si è rotta e ho perso la direzione). Di solito s’uccidono tutti, almeno in 99 casi su100. Grazie a Dio
siamo usciti vivi. Adesso non so se valeva la pena emigrare.
Nel 1997 sono rimasto incantato dall’Italia: dalla Valtellina, Passo dello Stelvio e Lago di Como. Per questo dal 2003 risiedo a Sondrio.