Produzione del mancurto 1984, 120-90 cm. olio su tela.
Gigantesco contrasto tra la forza dura del buio e la fragilità espressa nelle forme luminose. La testa del mostro ricorda il muso del maiale e il missile nello stesso tempo –(forza dura della potenza). Nelle parti laterali le mani-maniche del costume nazionale della donna (madre terra) alzano le palme verso il cielo. La carica“del buio”contiene immagini della criminalità, incluso il ritratto di Stalin e delle sue vittime, che sono uccise o convertite per la paura in robot. Il pensiero di Cinghis Aitmatov, che i cittadini dell’URSS non russi sono stati i primi sacrificati alla perdita della loro identità culturale, trasformati in mancurti (robot): questo è il pensiero che ha fatto crollare questa società (URSS), unita in modo artificiale

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